“ + famiglie insieme = solidarietà “

 

L’A.GE. – Associazione Genitori – di Spinazzola, con il patrocinio del Centro di Servizio al volontariato S. Nicola di Bari, ha organizzato nei giorni 26 e 27 gennaio presso il ristorante Mikadò un Seminario di formazione-informazione rivolto alle famiglie e a tutti coloro che vogliano condividere un’esperienza di solidarietà.  Capitalizzare il proprio tempo,patrimonio unico e insostituibile, per OFFRIRE ciò che si è in grado di fare e RICEVERE ciò di cui si ha bisogno e costituire una vera e propria BANCA del TEMPO.

Il seminario, il giorno 26, è stato  curato dalla sociologa Valentina Di Vietro, con la presenza della Prof. Franca Petroli per la CARITAS e dall’ Assistente Sociale del Comune di Spinazzola dott.ssa Anna Maria Laganaro.

Sono intervenuti numerosi nuclei familiari,  soci e e non soci, rappresentati delle associazioni di volontariato locali e autorità cittadine.

Dopo l’introduzione dei lavori da parte della presidente A.GE. Lucia Glionna, ha preso la parola Vito Fato in rappresentanza del CSVSN, che ha portato il saluto della Presidente Rosa Franco e ha rivolto parole di apprezzamento per il progetto proposto e per le attività svolte dall’A.Ge.

 

La relazione della sociologa Valentina Di Vietro, ha illustrato cosa sono, le origini  e come funzionano le Banche del Tempo. Il tempo è diventato una risorsa preziosa e strategica, da investire con attenzione e da valorizzare.

Il tempo nella società contemporanea viene spesso visto come una misura quantitativa e come uno strumento di misurazione della vita quotidiana. DUNQUE Tempo e denaro si equivalgono all’interno di una economia di mercato ed INFATTI IL tempo possiede tutti i requisiti del denaro: è scambiabile, consumabile, divisibile.”

 

Il tempo può essere unità di misura per scambiarsi piccole e grandi attività passando attraverso un luogo, la Banca del Tempo, che assume così la dimensione di facilitazione, di promozione, di messa in contatto e di contabilizzazione. “

“Ma il punto che mi sta più a cuore di sottolineare è che per il lavoro volontario è all’opera un processo di “riconoscimento sociale”. Certo l’azione volontaria è presente da sempre sulla scena sociale. Tuttavia è relativamente di recente che abbiamo assistito in Italia ad una legislazione specifica in questo campo e alla assunzione di un ruolo pubblico dell’attività di volontariato. “

 

L’intervento della prof.ssa Franca Petroli – CARITAS – ha evidenziato le richieste, in termini di bisogni, esigenze, urgenze che ogni giorno bussano alla porta dell’associazione. “   Servizio e solidarietà diventano così segni della carità, segni di qualcosa che vive nei credenti e non, ma che, al tempo stesso, li sorpassa; diventano segni del riconoscimento e della promozione della dignità di ogni persona. “

 

Ha preso la parola l’assistente sociale del Comune Anna Maria Laganaro che ha sottolineato come, alle innumerevoli richieste dei cittadini, l’Ente locale non riesce a dare risposte e, pertanto, solo la sinergia con le associazioni di volontariato possono supplire concretamente le Istituzioni lì dove non possono arrivare da sole.

 

Il Sindaco è intervenuto con parole di elogio e di incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa di dialogo tra le associazioni e le istituzioni, perché ciò cementa il senso di appartenenza al territorio.

 

Si sono avuti numerosi e costruttivi interventi.

Dopo il tea break, sono stati distribuiti e raccolti i questionari finalizzati alla rilevazione statistica degli ambiti nei quali si preferirebbe impegnarsi.

 

Il giorno 27 sera, dopo ulteriori interventi chiarificatori, sono stati resi noti i dati emersi dai questionari.

La serata si è conclusa con un ricco buffet e tanta buona musica.

Buona strada…… e un arrivederci a tutti coloro per la prima volta si sono affacciati a nuove esperienze di SOLIDARIETA’.

 

 

                                                      Lucia Glionna